18 Nov

Nella bufera di rose

Ovunque ci volgiamo nella bufera di rose,

la notte è illuminata di spine e il rombo

del fogliame, cosi lieve poc’anzi tra i cespugli,

ora ci segue alle calcagna.

Da “Il tempo dilazionato” (1953)

Ingeborg Bachman

^^











 

 

 

 

 

 

 

 

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65 Risposte to “”

  1. Lenny_Farmer novembre 18, 2004 a 1:19 am #

    ciao Cica, non visualizzo l’immagine, è un problema mio o no? 🙂
    Un abraccio Buona Notte

  2. Lenny_Farmer novembre 18, 2004 a 1:19 am #

    ciao Cica, non visualizzo l’immagine, è un problema mio o no? 🙂
    Un abraccio Buona Notte

  3. Lenny_Farmer novembre 18, 2004 a 1:19 am #

    ciao Cica, non visualizzo l’immagine, è un problema mio o no? 🙂
    Un abraccio Buona Notte

  4. Lenny_Farmer novembre 18, 2004 a 1:19 am #

    ciao Cica, non visualizzo l’immagine, è un problema mio o no? 🙂
    Un abraccio Buona Notte

  5. .....ella novembre 18, 2004 a 6:34 am #

    Ciao Cicabù, speriamo che, passata la bufera di rose, oltre alle spine rimanga anche qualche fiore.
    Buona giornata.

  6. .....ella novembre 18, 2004 a 6:34 am #

    Ciao Cicabù, speriamo che, passata la bufera di rose, oltre alle spine rimanga anche qualche fiore.
    Buona giornata.

  7. .....ella novembre 18, 2004 a 6:34 am #

    Ciao Cicabù, speriamo che, passata la bufera di rose, oltre alle spine rimanga anche qualche fiore.
    Buona giornata.

  8. .....ella novembre 18, 2004 a 6:34 am #

    Ciao Cicabù, speriamo che, passata la bufera di rose, oltre alle spine rimanga anche qualche fiore.
    Buona giornata.

  9. Gardenia novembre 18, 2004 a 8:25 am #

    che profumo nella bufera di rose… bacio, g.

  10. 4lt4ir novembre 18, 2004 a 9:31 am #

    Ci sono stata in una bufera di rose. Il profumo mi ha stordito lasciandomi frastornata…
    Bacio, Mutty

  11. 4lt4ir novembre 18, 2004 a 9:31 am #

    Ci sono stata in una bufera di rose. Il profumo mi ha stordito lasciandomi frastornata…
    Bacio, Mutty

  12. 4lt4ir novembre 18, 2004 a 9:31 am #

    Ci sono stata in una bufera di rose. Il profumo mi ha stordito lasciandomi frastornata…
    Bacio, Mutty

  13. 4lt4ir novembre 18, 2004 a 9:31 am #

    Ci sono stata in una bufera di rose. Il profumo mi ha stordito lasciandomi frastornata…
    Bacio, Mutty

  14. burroblu novembre 18, 2004 a 11:14 am #

    buongiorno
    BB

  15. burroblu novembre 18, 2004 a 11:14 am #

    buongiorno
    BB

  16. burroblu novembre 18, 2004 a 11:14 am #

    buongiorno
    BB

  17. burroblu novembre 18, 2004 a 11:14 am #

    buongiorno
    BB

  18. lunadanzante novembre 18, 2004 a 2:53 pm #

    E’ sempre il doppio senso delle cose no? Bellezza e spine…. la mente avverte il pericolo, il cuore è stordito dal profumo…. che fare? Imparare il buonsenso, credo! Un abbraccio Luna

  19. Flor novembre 18, 2004 a 3:15 pm #

    Un bacio cara Cicabu. Flor

  20. pineapple novembre 18, 2004 a 6:16 pm #

    ciao cica……

  21. Pattinando novembre 18, 2004 a 6:40 pm #

    Un baciotto al profumo di rose 🙂

  22. AlainB novembre 18, 2004 a 7:28 pm #

    Cica…è colpa mia lo so….ma, giuro, ti ho sempre pensato. Bacio riparatore. Alain

  23. BELYNDA novembre 18, 2004 a 8:38 pm #

    Ciao mia visitatrice notturna!
    Ti lascio il mio saluto a farti compagnia ^_^

  24. BELYNDA novembre 18, 2004 a 8:38 pm #

    Ciao mia visitatrice notturna!
    Ti lascio il mio saluto a farti compagnia ^_^

  25. BELYNDA novembre 18, 2004 a 8:38 pm #

    Ciao mia visitatrice notturna!
    Ti lascio il mio saluto a farti compagnia ^_^

  26. BELYNDA novembre 18, 2004 a 8:38 pm #

    Ciao mia visitatrice notturna!
    Ti lascio il mio saluto a farti compagnia ^_^

  27. beatrice1973 novembre 18, 2004 a 8:58 pm #

    ma che bella…:)

  28. Damina novembre 18, 2004 a 9:43 pm #

    Dolce notte :)*

  29. Fiordipesco novembre 18, 2004 a 11:34 pm #

    chissà se una bufera di rose è profumatissima?:-)…mai vissuta…solo bufera…ma più che altro nebbia…Ciao:-)Marina

  30. marzia novembre 19, 2004 a 12:15 am #

    Cica noto che il tuo Blog si apre più facilmnete ora..chissà perchè..noto cambiamenti pure..:-))

  31. colfavoredellenebbie novembre 19, 2004 a 12:21 am #

    grazie….per esserci anche quando non ci sono 🙂

  32. Lenny_Farmer novembre 19, 2004 a 1:16 am #

    Notte Cica 🙂

  33. oshoosho novembre 19, 2004 a 7:20 am #

    a proposito del tuo commento sul mio blog di poesia…sai come diceva Neruda?…un poeta deve essere sempre innamorato….Ciao dolcissima. Un bacio per una giornata radiosa. Alain

  34. vuotopieno novembre 19, 2004 a 8:27 am #

    ……. luminosogiorno cica …

  35. stepa novembre 19, 2004 a 9:53 am #

    Grazie, Cica dall’anima bella… Ti auguro una splendida giornata… Che tu possa avere solo lievi brezze di rose e mai bufere…

  36. utente anonimo novembre 19, 2004 a 10:14 am #

    Un petit coucou en passant,amitier
    de Belgique

  37. utente anonimo novembre 19, 2004 a 10:14 am #

    Un petit coucou en passant,amitier
    de Belgique

  38. utente anonimo novembre 19, 2004 a 10:14 am #

    Un petit coucou en passant,amitier
    de Belgique

  39. utente anonimo novembre 19, 2004 a 10:14 am #

    Un petit coucou en passant,amitier
    de Belgique

  40. precipitandosivola novembre 19, 2004 a 10:49 am #

    stupenda. ciao

  41. gabbiano.Fletcher.Lynd novembre 19, 2004 a 10:59 am #

    GRAZIE DEL POST! IL PIù TENERO CHE POTESSI LASCIARMI… 🙂
    IN CAMBIO TI LASCIO UN PEZZO DI Wislawa Szymborska

    amore a prima vista
    da “la fine e l’inizio”

    sono entrambi convinti
    che un sentimento improvviso li unì
    è bella una tale certezza
    ma l’incertezza è più bella

    non conoscendosi, credono
    che non sia mai successo nulla fra loro.
    ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
    dove da tempo potevano incrociarsi?

    vorrei chiedere loro
    se non ricordano –
    una volta un faccia a faccia
    in qualche porta girevole?
    uno “scusi” nella ressa?
    un “ha sbagliato numero” nella cornetta?
    – ma conosco la risposta
    no, non ricordano.

    li stupirebbe molto sapere
    che già da parecchio tempo
    il caso stava giocando con loro.

    non ancora del tutto pronto
    a mutarsi per loro in destino,
    li avvicinava, li allontanava,
    gli tagliava la strada
    e soffocando una risata
    si scansava con un salto.

    vi furono segni, segnali,
    che importa se indecifrabili
    Forse tre anni fa
    o lo scorso martedi
    una fogliolina volò via
    da una spalla a un’altra?
    qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
    chissà, era forse la palla
    tra i cespugli dell’infanzia?

    vi furono maniglie e campanelli
    su cui anzitempo
    un tocco si posava sopra un tocco.
    valigie accostate nel deposito bagagli.
    una notte, forse, lo stesso sogno,
    subito confuso al risveglio.

    ogni inizio infatti
    è solo un seguito
    e il libro degli eventi
    è sempre aperto a metà.

    GFL

  42. gabbiano.Fletcher.Lynd novembre 19, 2004 a 10:59 am #

    GRAZIE DEL POST! IL PIù TENERO CHE POTESSI LASCIARMI… 🙂
    IN CAMBIO TI LASCIO UN PEZZO DI Wislawa Szymborska

    amore a prima vista
    da “la fine e l’inizio”

    sono entrambi convinti
    che un sentimento improvviso li unì
    è bella una tale certezza
    ma l’incertezza è più bella

    non conoscendosi, credono
    che non sia mai successo nulla fra loro.
    ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
    dove da tempo potevano incrociarsi?

    vorrei chiedere loro
    se non ricordano –
    una volta un faccia a faccia
    in qualche porta girevole?
    uno “scusi” nella ressa?
    un “ha sbagliato numero” nella cornetta?
    – ma conosco la risposta
    no, non ricordano.

    li stupirebbe molto sapere
    che già da parecchio tempo
    il caso stava giocando con loro.

    non ancora del tutto pronto
    a mutarsi per loro in destino,
    li avvicinava, li allontanava,
    gli tagliava la strada
    e soffocando una risata
    si scansava con un salto.

    vi furono segni, segnali,
    che importa se indecifrabili
    Forse tre anni fa
    o lo scorso martedi
    una fogliolina volò via
    da una spalla a un’altra?
    qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
    chissà, era forse la palla
    tra i cespugli dell’infanzia?

    vi furono maniglie e campanelli
    su cui anzitempo
    un tocco si posava sopra un tocco.
    valigie accostate nel deposito bagagli.
    una notte, forse, lo stesso sogno,
    subito confuso al risveglio.

    ogni inizio infatti
    è solo un seguito
    e il libro degli eventi
    è sempre aperto a metà.

    GFL

  43. gabbiano.Fletcher.Lynd novembre 19, 2004 a 10:59 am #

    GRAZIE DEL POST! IL PIù TENERO CHE POTESSI LASCIARMI… 🙂
    IN CAMBIO TI LASCIO UN PEZZO DI Wislawa Szymborska

    amore a prima vista
    da “la fine e l’inizio”

    sono entrambi convinti
    che un sentimento improvviso li unì
    è bella una tale certezza
    ma l’incertezza è più bella

    non conoscendosi, credono
    che non sia mai successo nulla fra loro.
    ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
    dove da tempo potevano incrociarsi?

    vorrei chiedere loro
    se non ricordano –
    una volta un faccia a faccia
    in qualche porta girevole?
    uno “scusi” nella ressa?
    un “ha sbagliato numero” nella cornetta?
    – ma conosco la risposta
    no, non ricordano.

    li stupirebbe molto sapere
    che già da parecchio tempo
    il caso stava giocando con loro.

    non ancora del tutto pronto
    a mutarsi per loro in destino,
    li avvicinava, li allontanava,
    gli tagliava la strada
    e soffocando una risata
    si scansava con un salto.

    vi furono segni, segnali,
    che importa se indecifrabili
    Forse tre anni fa
    o lo scorso martedi
    una fogliolina volò via
    da una spalla a un’altra?
    qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
    chissà, era forse la palla
    tra i cespugli dell’infanzia?

    vi furono maniglie e campanelli
    su cui anzitempo
    un tocco si posava sopra un tocco.
    valigie accostate nel deposito bagagli.
    una notte, forse, lo stesso sogno,
    subito confuso al risveglio.

    ogni inizio infatti
    è solo un seguito
    e il libro degli eventi
    è sempre aperto a metà.

    GFL

  44. gabbiano.Fletcher.Lynd novembre 19, 2004 a 10:59 am #

    GRAZIE DEL POST! IL PIù TENERO CHE POTESSI LASCIARMI… 🙂
    IN CAMBIO TI LASCIO UN PEZZO DI Wislawa Szymborska

    amore a prima vista
    da “la fine e l’inizio”

    sono entrambi convinti
    che un sentimento improvviso li unì
    è bella una tale certezza
    ma l’incertezza è più bella

    non conoscendosi, credono
    che non sia mai successo nulla fra loro.
    ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
    dove da tempo potevano incrociarsi?

    vorrei chiedere loro
    se non ricordano –
    una volta un faccia a faccia
    in qualche porta girevole?
    uno “scusi” nella ressa?
    un “ha sbagliato numero” nella cornetta?
    – ma conosco la risposta
    no, non ricordano.

    li stupirebbe molto sapere
    che già da parecchio tempo
    il caso stava giocando con loro.

    non ancora del tutto pronto
    a mutarsi per loro in destino,
    li avvicinava, li allontanava,
    gli tagliava la strada
    e soffocando una risata
    si scansava con un salto.

    vi furono segni, segnali,
    che importa se indecifrabili
    Forse tre anni fa
    o lo scorso martedi
    una fogliolina volò via
    da una spalla a un’altra?
    qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
    chissà, era forse la palla
    tra i cespugli dell’infanzia?

    vi furono maniglie e campanelli
    su cui anzitempo
    un tocco si posava sopra un tocco.
    valigie accostate nel deposito bagagli.
    una notte, forse, lo stesso sogno,
    subito confuso al risveglio.

    ogni inizio infatti
    è solo un seguito
    e il libro degli eventi
    è sempre aperto a metà.

    GFL

  45. gabbiano.Fletcher.Lynd novembre 19, 2004 a 11:00 am #

    ehm ..volevo dire ..grazie del commento!

  46. daisi novembre 19, 2004 a 4:22 pm #

    molto bello questo post-
    buon fine settimana-un bacio-daisi

  47. daisi novembre 19, 2004 a 4:22 pm #

    molto bello questo post-
    buon fine settimana-un bacio-daisi

  48. daisi novembre 19, 2004 a 4:22 pm #

    molto bello questo post-
    buon fine settimana-un bacio-daisi

  49. daisi novembre 19, 2004 a 4:22 pm #

    molto bello questo post-
    buon fine settimana-un bacio-daisi

  50. Flor novembre 19, 2004 a 6:15 pm #

    Sì, hai perfettamente ragione. E fare in modo che non ci limitino, non ci fermino… anche se penso che non sia facile. Un bacio cara Cicabu, buon week end. Flor

  51. teoricamente novembre 19, 2004 a 6:43 pm #

    non solo spine. CIAOOO

  52. utente anonimo novembre 19, 2004 a 7:53 pm #

    grazie x il complimento lasciato sul blog di Lenny…. cmq io sono l’autista di Lenny… se ti va di linkarmi io l’ho già fatto sul mio… ci si sente o almeno spero!!!

  53. AlainB novembre 19, 2004 a 10:31 pm #

    Ciao tesora, entro nel tuo blog più facilmente (cosa hai combinato birbantella, non potevi farlo prima?). Da me un sonetto fresco fresco (ogni tanto un tuffo nella tradizione). Notte dolce e insonne (ma non è il caso che te lo auguri….):Bacione. Alain

  54. skipper246 novembre 19, 2004 a 11:42 pm #

    Forse non è proprio una bufera di rose… ma quello che può restare dopobuona notte cicabu

  55. skipper246 novembre 19, 2004 a 11:42 pm #

    Forse non è proprio una bufera di rose… ma quello che può restare dopobuona notte cicabu

  56. skipper246 novembre 19, 2004 a 11:42 pm #

    Forse non è proprio una bufera di rose… ma quello che può restare dopobuona notte cicabu

  57. skipper246 novembre 19, 2004 a 11:42 pm #

    Forse non è proprio una bufera di rose… ma quello che può restare dopobuona notte cicabu

  58. AcquaChiara novembre 20, 2004 a 12:15 am #

    ciaoooo Cica: dai, regalami un sorrisooooo… io ti lancio un segnale di luce.. Buon w.e.:-)

  59. colfavoredellenebbie novembre 20, 2004 a 12:18 am #

    quanto odore buono in una bufera di rose….

  60. Lenny_Farmer novembre 20, 2004 a 12:46 am #

    Buona notte Cica :-))

  61. stepa novembre 20, 2004 a 1:27 am #

    ‘notte, Cica

  62. utente anonimo novembre 20, 2004 a 1:47 pm #

    CIAO ALICE SONO ALBATRO TI SCRIVO PER CHIEDERTI SE CONOSCI MARCO CONIDI?
    OPPURE Massimo Priviero ma specie MARCO CONIDI DI CUI IO SONO FAN
    TI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE SE MI RISPONDERAI ALICE.
    TI ABBRACCIO
    ROCCO DA NAPOLI

    Marco Conidi http://www.marcoconidi.com/

    Da albatro

    Le mie mail sono seminterratocity@hotmail.com oppure junky@mpemail.net

    QUESTO MESSAGGIO E’ DEDICATO A CHI VOLESSE AVVICINARSI AD UN VEERO CANTAUTORE DI MUSICA

    ROCK/POP CIOE’ MARCO CONIDI

    QUESTA E’ LA SUA DISCOGRAFIA:

    E TRA POCHI GIORNI STA PER USCIRE IL SUO NUOVO LAVORO DOVE CI SONO DELLE CANZONIMERAVIGLIOSE TRA LE QUALI L’AMORE CHE VIENE E IDENTITA’ CHE POI E’ IL NOME DELL’ALBUM…

    IL SUO SITO E’ http://www.marcoconidi.com/

    CREDO CHE PARECCHI GIA’ LO CONOSCANO MA SONO STATI PLAGIATI DALLA MUSICA ODIERNA DELLE PLAYLIST

    ECCO ALCUNI SUOI DATI:

    DISCOGRAFIA

    1989 FERRAGOSTO ’66 Ed. Musicali IT

    1991 MARCO CONTA UNO DUE TRE Ed. Musicali IT

    1992 C’E’ IN GIRO UN’ALTRA RAZZA SONY Music

    1994 STELLA DI CITTA’ SONY Music

    1998 MARCO CONIDI Alabianca Group – TOTEM records

    2000 SCUSAMI TANTO – cd singolo –

    2001 REPRISE – cd live –

    BIOGRAFIA

    La storia di Marco Conidi è una storia vera e particolare.

    Poche volte all’interno del panorama della musica italiana è successo che un atista senza massicci investimenti da parte delle major e con delle pause discrete tra un album e l’altro, godesse di un affetto e di un seguito di tali proporzioni, fedele nel tempo, da parte di migliaia di ragazzi in tutta Italia.

    A riprova di tutto questo è sufficiente citare, ad esempio, le migliaia di contatti che il sito ufficiale, marcoconidi.com, registra mensilmente, ed il fans group che ha ormai superato gli 8000 iscritti.

    Tutto questo si deve al fatto che le canzoni di Marco sono entratre di prepotenza nel cuore di molti e grazie alle radio, ma soprattutto al passaparola ed a centinaia e centinaia di concerti in tutti i club d’Italia, il rapporto instaurato con i fans si è alimentato costantemente e si è rafforzato sempre più, al di fuori dei tradizionali meccanismi che regolano il mercato discografico.

    Autore da sempre di tutte le sue canzoni, Marco Conidi, mantenendo uno stile personale specialmente nella scrittura dei testi, ha unito la propria personalità al suono del tempo che cambia.. passa e ritorna.

    Appassionato di rock da sempre, è in questo mondo che intreccia vari stili e varie influenze.

    Interpretato da altri artisti tra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa, ha sempre ricevuto attestati di stima da più parti, come ad esempio la citazione nella “Guida ai 100 Grandi Album della Musica Italiana” di Editori Riuniti.

    Bruce Springsteen in persona, dopo aver letto la traduzione di Marco di “One Step Up” (Un passo via da te), ne ha apprezzato la versione e ne ha autorizzato la produzione per l’album tributo “For You”, rendendo di fatto Marco uno dei pochi artisti in Europa autorizzato a tradurre il Boss.

    La regione Sicilia ha voluto premiare nel 2000 il brano “Italiani d’America” come Canzone Italiana Per Il Mondo.

    Queste ed altre sono piccole tappe della storia personale di Marco Conidi

    …ma il meglio è ancora da scrivere…

    http://www.marcoconidi.com/

    DA UN ANGELO MALEDUCATO

    Si intitola ‘Marco Conidi’ l’album che segna la ‘rinascita’ artistica a tempo di rock del cantautore romano: una breve intervista….

    Il nuovo album porta semplicemente il suo nome, come se fosse il segnale di una rinascita artistica: Marco Conidi, 31 anni, due partecipazioni al Festival di Sanremo (una con Bungaro e Di Bella), una svolta rock inaugurata con l’album “C’è in giro un’altra razza” nel 1992, riparte da una manciata di nuove canzone e da un’iniezione di fiducia arrivata con l’incontro dei suoi nuovi partner musicali, tra i quali spicca il chitarrista Vincenzo Mancuso (già con Francesco De Gregori per album come “Canzoni d’amore” e “Il bandito e il campione”). “Ho trovato gente entusiasta con cui lavorare, con cui ci siamo potuti prendere i tempi giusti, veri musicisti con cui è un piacere suonare dal vivo”, ha detto Marco, incontrato a Roma in una densa giornata di promozione. Il suo album è decisamente migliore del precedente, più credibile soprattutto dal punto di vista musicale, e rappresenta la fusione delle due anime di Conidi, quella rock accanto a quella più cantautorale: “Forse il precedente album aveva dei suoni più forzati, mentre qui non mi sono vergognato a mettere degli archi quando ce n’era bisogno, pestando duro quando era il momento. Volevo fare un disco che mi rappresentasse appieno”.
    Nel disco è citato Ligabue (chiamato “Zio Luciano” nel brano che apre, “Ali e stivali”), al quale d’altra parte Marco è legato a doppio filo: “Anzitutto non mi vergogno affatto ad ammettere che sono un suo fan da sempre; inoltre qualche anno fa il gruppo che suonava con me era quello dei Rockin’ Chair, che adesso è al suo fianco. In ogni caso, anche se i riferimenti a Ligabue sono evidenti, non è solo lui la mia influenza: io sono attratto da diversi musicisti, e tra gli italiani posso citare Fossati, Rino Gaetano e i Nomadi, mentre per gli stranieri ascolto molto Springsteen (sul disco è presente una splendida cover in italiano di “One step up” del Boss), ma anche R.E.M., Counting Crows, Neil Young”. Il disco di Marco Conidi fa anche i conti dei testi molto personali e autentici, tra i quali spiccano “Dall’altra parte del fiume” (“E’ la canzone che mi piace di più, quella che mi ha emozionato scrivere e che mi emoziona di più riascoltare”), “Italiani d’America” (“un brano a tema, scritto su gente lontana: l’idea ci è venuta a Casteldaccia, vicino Palermo, dove abita Vincenzo. Lì gli anziani ti raccontano storie di emigranti, e ti fanno immaginare la vita di quelli che sono partiti per andare lontano”) e “Cuori separati” (“sono stato indeciso fino all’ultimo se metterla nel disco, perché era una canzone che avevo scritto soltanto per me. Parlava della mia situazione di separato e del rapporto con mia figlia. E’ una canzone che dà serenità, dopotutto, e adesso sono contento che sia finita sul disco. Credo che possa anche servire un po’ a qualcuno…”).
    Insomma un buon disco, che fa dell’autenticità e della voglia di trasmettere energia i suoi punti di forza, che del resto sono gli stessi del suo autore. “Adesso che ho ricominciato a girare”, dice Marco salutando, “ho scoperto che molti ragazzi non mi hanno dimenticato, e anzi mi trattano come un amico. Per me questo è veramente il più grande onore. Vuol dire che ho trasmesso loro qualcosa che dura…”

    (02 mar 1998)

  63. utente anonimo novembre 20, 2004 a 1:47 pm #

    CIAO ALICE SONO ALBATRO TI SCRIVO PER CHIEDERTI SE CONOSCI MARCO CONIDI?
    OPPURE Massimo Priviero ma specie MARCO CONIDI DI CUI IO SONO FAN
    TI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE SE MI RISPONDERAI ALICE.
    TI ABBRACCIO
    ROCCO DA NAPOLI

    Marco Conidi http://www.marcoconidi.com/

    Da albatro

    Le mie mail sono seminterratocity@hotmail.com oppure junky@mpemail.net

    QUESTO MESSAGGIO E’ DEDICATO A CHI VOLESSE AVVICINARSI AD UN VEERO CANTAUTORE DI MUSICA

    ROCK/POP CIOE’ MARCO CONIDI

    QUESTA E’ LA SUA DISCOGRAFIA:

    E TRA POCHI GIORNI STA PER USCIRE IL SUO NUOVO LAVORO DOVE CI SONO DELLE CANZONIMERAVIGLIOSE TRA LE QUALI L’AMORE CHE VIENE E IDENTITA’ CHE POI E’ IL NOME DELL’ALBUM…

    IL SUO SITO E’ http://www.marcoconidi.com/

    CREDO CHE PARECCHI GIA’ LO CONOSCANO MA SONO STATI PLAGIATI DALLA MUSICA ODIERNA DELLE PLAYLIST

    ECCO ALCUNI SUOI DATI:

    DISCOGRAFIA

    1989 FERRAGOSTO ’66 Ed. Musicali IT

    1991 MARCO CONTA UNO DUE TRE Ed. Musicali IT

    1992 C’E’ IN GIRO UN’ALTRA RAZZA SONY Music

    1994 STELLA DI CITTA’ SONY Music

    1998 MARCO CONIDI Alabianca Group – TOTEM records

    2000 SCUSAMI TANTO – cd singolo –

    2001 REPRISE – cd live –

    BIOGRAFIA

    La storia di Marco Conidi è una storia vera e particolare.

    Poche volte all’interno del panorama della musica italiana è successo che un atista senza massicci investimenti da parte delle major e con delle pause discrete tra un album e l’altro, godesse di un affetto e di un seguito di tali proporzioni, fedele nel tempo, da parte di migliaia di ragazzi in tutta Italia.

    A riprova di tutto questo è sufficiente citare, ad esempio, le migliaia di contatti che il sito ufficiale, marcoconidi.com, registra mensilmente, ed il fans group che ha ormai superato gli 8000 iscritti.

    Tutto questo si deve al fatto che le canzoni di Marco sono entratre di prepotenza nel cuore di molti e grazie alle radio, ma soprattutto al passaparola ed a centinaia e centinaia di concerti in tutti i club d’Italia, il rapporto instaurato con i fans si è alimentato costantemente e si è rafforzato sempre più, al di fuori dei tradizionali meccanismi che regolano il mercato discografico.

    Autore da sempre di tutte le sue canzoni, Marco Conidi, mantenendo uno stile personale specialmente nella scrittura dei testi, ha unito la propria personalità al suono del tempo che cambia.. passa e ritorna.

    Appassionato di rock da sempre, è in questo mondo che intreccia vari stili e varie influenze.

    Interpretato da altri artisti tra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa, ha sempre ricevuto attestati di stima da più parti, come ad esempio la citazione nella “Guida ai 100 Grandi Album della Musica Italiana” di Editori Riuniti.

    Bruce Springsteen in persona, dopo aver letto la traduzione di Marco di “One Step Up” (Un passo via da te), ne ha apprezzato la versione e ne ha autorizzato la produzione per l’album tributo “For You”, rendendo di fatto Marco uno dei pochi artisti in Europa autorizzato a tradurre il Boss.

    La regione Sicilia ha voluto premiare nel 2000 il brano “Italiani d’America” come Canzone Italiana Per Il Mondo.

    Queste ed altre sono piccole tappe della storia personale di Marco Conidi

    …ma il meglio è ancora da scrivere…

    http://www.marcoconidi.com/

    DA UN ANGELO MALEDUCATO

    Si intitola ‘Marco Conidi’ l’album che segna la ‘rinascita’ artistica a tempo di rock del cantautore romano: una breve intervista….

    Il nuovo album porta semplicemente il suo nome, come se fosse il segnale di una rinascita artistica: Marco Conidi, 31 anni, due partecipazioni al Festival di Sanremo (una con Bungaro e Di Bella), una svolta rock inaugurata con l’album “C’è in giro un’altra razza” nel 1992, riparte da una manciata di nuove canzone e da un’iniezione di fiducia arrivata con l’incontro dei suoi nuovi partner musicali, tra i quali spicca il chitarrista Vincenzo Mancuso (già con Francesco De Gregori per album come “Canzoni d’amore” e “Il bandito e il campione”). “Ho trovato gente entusiasta con cui lavorare, con cui ci siamo potuti prendere i tempi giusti, veri musicisti con cui è un piacere suonare dal vivo”, ha detto Marco, incontrato a Roma in una densa giornata di promozione. Il suo album è decisamente migliore del precedente, più credibile soprattutto dal punto di vista musicale, e rappresenta la fusione delle due anime di Conidi, quella rock accanto a quella più cantautorale: “Forse il precedente album aveva dei suoni più forzati, mentre qui non mi sono vergognato a mettere degli archi quando ce n’era bisogno, pestando duro quando era il momento. Volevo fare un disco che mi rappresentasse appieno”.
    Nel disco è citato Ligabue (chiamato “Zio Luciano” nel brano che apre, “Ali e stivali”), al quale d’altra parte Marco è legato a doppio filo: “Anzitutto non mi vergogno affatto ad ammettere che sono un suo fan da sempre; inoltre qualche anno fa il gruppo che suonava con me era quello dei Rockin’ Chair, che adesso è al suo fianco. In ogni caso, anche se i riferimenti a Ligabue sono evidenti, non è solo lui la mia influenza: io sono attratto da diversi musicisti, e tra gli italiani posso citare Fossati, Rino Gaetano e i Nomadi, mentre per gli stranieri ascolto molto Springsteen (sul disco è presente una splendida cover in italiano di “One step up” del Boss), ma anche R.E.M., Counting Crows, Neil Young”. Il disco di Marco Conidi fa anche i conti dei testi molto personali e autentici, tra i quali spiccano “Dall’altra parte del fiume” (“E’ la canzone che mi piace di più, quella che mi ha emozionato scrivere e che mi emoziona di più riascoltare”), “Italiani d’America” (“un brano a tema, scritto su gente lontana: l’idea ci è venuta a Casteldaccia, vicino Palermo, dove abita Vincenzo. Lì gli anziani ti raccontano storie di emigranti, e ti fanno immaginare la vita di quelli che sono partiti per andare lontano”) e “Cuori separati” (“sono stato indeciso fino all’ultimo se metterla nel disco, perché era una canzone che avevo scritto soltanto per me. Parlava della mia situazione di separato e del rapporto con mia figlia. E’ una canzone che dà serenità, dopotutto, e adesso sono contento che sia finita sul disco. Credo che possa anche servire un po’ a qualcuno…”).
    Insomma un buon disco, che fa dell’autenticità e della voglia di trasmettere energia i suoi punti di forza, che del resto sono gli stessi del suo autore. “Adesso che ho ricominciato a girare”, dice Marco salutando, “ho scoperto che molti ragazzi non mi hanno dimenticato, e anzi mi trattano come un amico. Per me questo è veramente il più grande onore. Vuol dire che ho trasmesso loro qualcosa che dura…”

    (02 mar 1998)

  64. utente anonimo novembre 20, 2004 a 1:47 pm #

    CIAO ALICE SONO ALBATRO TI SCRIVO PER CHIEDERTI SE CONOSCI MARCO CONIDI?
    OPPURE Massimo Priviero ma specie MARCO CONIDI DI CUI IO SONO FAN
    TI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE SE MI RISPONDERAI ALICE.
    TI ABBRACCIO
    ROCCO DA NAPOLI

    Marco Conidi http://www.marcoconidi.com/

    Da albatro

    Le mie mail sono seminterratocity@hotmail.com oppure junky@mpemail.net

    QUESTO MESSAGGIO E’ DEDICATO A CHI VOLESSE AVVICINARSI AD UN VEERO CANTAUTORE DI MUSICA

    ROCK/POP CIOE’ MARCO CONIDI

    QUESTA E’ LA SUA DISCOGRAFIA:

    E TRA POCHI GIORNI STA PER USCIRE IL SUO NUOVO LAVORO DOVE CI SONO DELLE CANZONIMERAVIGLIOSE TRA LE QUALI L’AMORE CHE VIENE E IDENTITA’ CHE POI E’ IL NOME DELL’ALBUM…

    IL SUO SITO E’ http://www.marcoconidi.com/

    CREDO CHE PARECCHI GIA’ LO CONOSCANO MA SONO STATI PLAGIATI DALLA MUSICA ODIERNA DELLE PLAYLIST

    ECCO ALCUNI SUOI DATI:

    DISCOGRAFIA

    1989 FERRAGOSTO ’66 Ed. Musicali IT

    1991 MARCO CONTA UNO DUE TRE Ed. Musicali IT

    1992 C’E’ IN GIRO UN’ALTRA RAZZA SONY Music

    1994 STELLA DI CITTA’ SONY Music

    1998 MARCO CONIDI Alabianca Group – TOTEM records

    2000 SCUSAMI TANTO – cd singolo –

    2001 REPRISE – cd live –

    BIOGRAFIA

    La storia di Marco Conidi è una storia vera e particolare.

    Poche volte all’interno del panorama della musica italiana è successo che un atista senza massicci investimenti da parte delle major e con delle pause discrete tra un album e l’altro, godesse di un affetto e di un seguito di tali proporzioni, fedele nel tempo, da parte di migliaia di ragazzi in tutta Italia.

    A riprova di tutto questo è sufficiente citare, ad esempio, le migliaia di contatti che il sito ufficiale, marcoconidi.com, registra mensilmente, ed il fans group che ha ormai superato gli 8000 iscritti.

    Tutto questo si deve al fatto che le canzoni di Marco sono entratre di prepotenza nel cuore di molti e grazie alle radio, ma soprattutto al passaparola ed a centinaia e centinaia di concerti in tutti i club d’Italia, il rapporto instaurato con i fans si è alimentato costantemente e si è rafforzato sempre più, al di fuori dei tradizionali meccanismi che regolano il mercato discografico.

    Autore da sempre di tutte le sue canzoni, Marco Conidi, mantenendo uno stile personale specialmente nella scrittura dei testi, ha unito la propria personalità al suono del tempo che cambia.. passa e ritorna.

    Appassionato di rock da sempre, è in questo mondo che intreccia vari stili e varie influenze.

    Interpretato da altri artisti tra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa, ha sempre ricevuto attestati di stima da più parti, come ad esempio la citazione nella “Guida ai 100 Grandi Album della Musica Italiana” di Editori Riuniti.

    Bruce Springsteen in persona, dopo aver letto la traduzione di Marco di “One Step Up” (Un passo via da te), ne ha apprezzato la versione e ne ha autorizzato la produzione per l’album tributo “For You”, rendendo di fatto Marco uno dei pochi artisti in Europa autorizzato a tradurre il Boss.

    La regione Sicilia ha voluto premiare nel 2000 il brano “Italiani d’America” come Canzone Italiana Per Il Mondo.

    Queste ed altre sono piccole tappe della storia personale di Marco Conidi

    …ma il meglio è ancora da scrivere…

    http://www.marcoconidi.com/

    DA UN ANGELO MALEDUCATO

    Si intitola ‘Marco Conidi’ l’album che segna la ‘rinascita’ artistica a tempo di rock del cantautore romano: una breve intervista….

    Il nuovo album porta semplicemente il suo nome, come se fosse il segnale di una rinascita artistica: Marco Conidi, 31 anni, due partecipazioni al Festival di Sanremo (una con Bungaro e Di Bella), una svolta rock inaugurata con l’album “C’è in giro un’altra razza” nel 1992, riparte da una manciata di nuove canzone e da un’iniezione di fiducia arrivata con l’incontro dei suoi nuovi partner musicali, tra i quali spicca il chitarrista Vincenzo Mancuso (già con Francesco De Gregori per album come “Canzoni d’amore” e “Il bandito e il campione”). “Ho trovato gente entusiasta con cui lavorare, con cui ci siamo potuti prendere i tempi giusti, veri musicisti con cui è un piacere suonare dal vivo”, ha detto Marco, incontrato a Roma in una densa giornata di promozione. Il suo album è decisamente migliore del precedente, più credibile soprattutto dal punto di vista musicale, e rappresenta la fusione delle due anime di Conidi, quella rock accanto a quella più cantautorale: “Forse il precedente album aveva dei suoni più forzati, mentre qui non mi sono vergognato a mettere degli archi quando ce n’era bisogno, pestando duro quando era il momento. Volevo fare un disco che mi rappresentasse appieno”.
    Nel disco è citato Ligabue (chiamato “Zio Luciano” nel brano che apre, “Ali e stivali”), al quale d’altra parte Marco è legato a doppio filo: “Anzitutto non mi vergogno affatto ad ammettere che sono un suo fan da sempre; inoltre qualche anno fa il gruppo che suonava con me era quello dei Rockin’ Chair, che adesso è al suo fianco. In ogni caso, anche se i riferimenti a Ligabue sono evidenti, non è solo lui la mia influenza: io sono attratto da diversi musicisti, e tra gli italiani posso citare Fossati, Rino Gaetano e i Nomadi, mentre per gli stranieri ascolto molto Springsteen (sul disco è presente una splendida cover in italiano di “One step up” del Boss), ma anche R.E.M., Counting Crows, Neil Young”. Il disco di Marco Conidi fa anche i conti dei testi molto personali e autentici, tra i quali spiccano “Dall’altra parte del fiume” (“E’ la canzone che mi piace di più, quella che mi ha emozionato scrivere e che mi emoziona di più riascoltare”), “Italiani d’America” (“un brano a tema, scritto su gente lontana: l’idea ci è venuta a Casteldaccia, vicino Palermo, dove abita Vincenzo. Lì gli anziani ti raccontano storie di emigranti, e ti fanno immaginare la vita di quelli che sono partiti per andare lontano”) e “Cuori separati” (“sono stato indeciso fino all’ultimo se metterla nel disco, perché era una canzone che avevo scritto soltanto per me. Parlava della mia situazione di separato e del rapporto con mia figlia. E’ una canzone che dà serenità, dopotutto, e adesso sono contento che sia finita sul disco. Credo che possa anche servire un po’ a qualcuno…”).
    Insomma un buon disco, che fa dell’autenticità e della voglia di trasmettere energia i suoi punti di forza, che del resto sono gli stessi del suo autore. “Adesso che ho ricominciato a girare”, dice Marco salutando, “ho scoperto che molti ragazzi non mi hanno dimenticato, e anzi mi trattano come un amico. Per me questo è veramente il più grande onore. Vuol dire che ho trasmesso loro qualcosa che dura…”

    (02 mar 1998)

  65. utente anonimo novembre 20, 2004 a 1:47 pm #

    CIAO ALICE SONO ALBATRO TI SCRIVO PER CHIEDERTI SE CONOSCI MARCO CONIDI?
    OPPURE Massimo Priviero ma specie MARCO CONIDI DI CUI IO SONO FAN
    TI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE SE MI RISPONDERAI ALICE.
    TI ABBRACCIO
    ROCCO DA NAPOLI

    Marco Conidi http://www.marcoconidi.com/

    Da albatro

    Le mie mail sono seminterratocity@hotmail.com oppure junky@mpemail.net

    QUESTO MESSAGGIO E’ DEDICATO A CHI VOLESSE AVVICINARSI AD UN VEERO CANTAUTORE DI MUSICA

    ROCK/POP CIOE’ MARCO CONIDI

    QUESTA E’ LA SUA DISCOGRAFIA:

    E TRA POCHI GIORNI STA PER USCIRE IL SUO NUOVO LAVORO DOVE CI SONO DELLE CANZONIMERAVIGLIOSE TRA LE QUALI L’AMORE CHE VIENE E IDENTITA’ CHE POI E’ IL NOME DELL’ALBUM…

    IL SUO SITO E’ http://www.marcoconidi.com/

    CREDO CHE PARECCHI GIA’ LO CONOSCANO MA SONO STATI PLAGIATI DALLA MUSICA ODIERNA DELLE PLAYLIST

    ECCO ALCUNI SUOI DATI:

    DISCOGRAFIA

    1989 FERRAGOSTO ’66 Ed. Musicali IT

    1991 MARCO CONTA UNO DUE TRE Ed. Musicali IT

    1992 C’E’ IN GIRO UN’ALTRA RAZZA SONY Music

    1994 STELLA DI CITTA’ SONY Music

    1998 MARCO CONIDI Alabianca Group – TOTEM records

    2000 SCUSAMI TANTO – cd singolo –

    2001 REPRISE – cd live –

    BIOGRAFIA

    La storia di Marco Conidi è una storia vera e particolare.

    Poche volte all’interno del panorama della musica italiana è successo che un atista senza massicci investimenti da parte delle major e con delle pause discrete tra un album e l’altro, godesse di un affetto e di un seguito di tali proporzioni, fedele nel tempo, da parte di migliaia di ragazzi in tutta Italia.

    A riprova di tutto questo è sufficiente citare, ad esempio, le migliaia di contatti che il sito ufficiale, marcoconidi.com, registra mensilmente, ed il fans group che ha ormai superato gli 8000 iscritti.

    Tutto questo si deve al fatto che le canzoni di Marco sono entratre di prepotenza nel cuore di molti e grazie alle radio, ma soprattutto al passaparola ed a centinaia e centinaia di concerti in tutti i club d’Italia, il rapporto instaurato con i fans si è alimentato costantemente e si è rafforzato sempre più, al di fuori dei tradizionali meccanismi che regolano il mercato discografico.

    Autore da sempre di tutte le sue canzoni, Marco Conidi, mantenendo uno stile personale specialmente nella scrittura dei testi, ha unito la propria personalità al suono del tempo che cambia.. passa e ritorna.

    Appassionato di rock da sempre, è in questo mondo che intreccia vari stili e varie influenze.

    Interpretato da altri artisti tra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa, ha sempre ricevuto attestati di stima da più parti, come ad esempio la citazione nella “Guida ai 100 Grandi Album della Musica Italiana” di Editori Riuniti.

    Bruce Springsteen in persona, dopo aver letto la traduzione di Marco di “One Step Up” (Un passo via da te), ne ha apprezzato la versione e ne ha autorizzato la produzione per l’album tributo “For You”, rendendo di fatto Marco uno dei pochi artisti in Europa autorizzato a tradurre il Boss.

    La regione Sicilia ha voluto premiare nel 2000 il brano “Italiani d’America” come Canzone Italiana Per Il Mondo.

    Queste ed altre sono piccole tappe della storia personale di Marco Conidi

    …ma il meglio è ancora da scrivere…

    http://www.marcoconidi.com/

    DA UN ANGELO MALEDUCATO

    Si intitola ‘Marco Conidi’ l’album che segna la ‘rinascita’ artistica a tempo di rock del cantautore romano: una breve intervista….

    Il nuovo album porta semplicemente il suo nome, come se fosse il segnale di una rinascita artistica: Marco Conidi, 31 anni, due partecipazioni al Festival di Sanremo (una con Bungaro e Di Bella), una svolta rock inaugurata con l’album “C’è in giro un’altra razza” nel 1992, riparte da una manciata di nuove canzone e da un’iniezione di fiducia arrivata con l’incontro dei suoi nuovi partner musicali, tra i quali spicca il chitarrista Vincenzo Mancuso (già con Francesco De Gregori per album come “Canzoni d’amore” e “Il bandito e il campione”). “Ho trovato gente entusiasta con cui lavorare, con cui ci siamo potuti prendere i tempi giusti, veri musicisti con cui è un piacere suonare dal vivo”, ha detto Marco, incontrato a Roma in una densa giornata di promozione. Il suo album è decisamente migliore del precedente, più credibile soprattutto dal punto di vista musicale, e rappresenta la fusione delle due anime di Conidi, quella rock accanto a quella più cantautorale: “Forse il precedente album aveva dei suoni più forzati, mentre qui non mi sono vergognato a mettere degli archi quando ce n’era bisogno, pestando duro quando era il momento. Volevo fare un disco che mi rappresentasse appieno”.
    Nel disco è citato Ligabue (chiamato “Zio Luciano” nel brano che apre, “Ali e stivali”), al quale d’altra parte Marco è legato a doppio filo: “Anzitutto non mi vergogno affatto ad ammettere che sono un suo fan da sempre; inoltre qualche anno fa il gruppo che suonava con me era quello dei Rockin’ Chair, che adesso è al suo fianco. In ogni caso, anche se i riferimenti a Ligabue sono evidenti, non è solo lui la mia influenza: io sono attratto da diversi musicisti, e tra gli italiani posso citare Fossati, Rino Gaetano e i Nomadi, mentre per gli stranieri ascolto molto Springsteen (sul disco è presente una splendida cover in italiano di “One step up” del Boss), ma anche R.E.M., Counting Crows, Neil Young”. Il disco di Marco Conidi fa anche i conti dei testi molto personali e autentici, tra i quali spiccano “Dall’altra parte del fiume” (“E’ la canzone che mi piace di più, quella che mi ha emozionato scrivere e che mi emoziona di più riascoltare”), “Italiani d’America” (“un brano a tema, scritto su gente lontana: l’idea ci è venuta a Casteldaccia, vicino Palermo, dove abita Vincenzo. Lì gli anziani ti raccontano storie di emigranti, e ti fanno immaginare la vita di quelli che sono partiti per andare lontano”) e “Cuori separati” (“sono stato indeciso fino all’ultimo se metterla nel disco, perché era una canzone che avevo scritto soltanto per me. Parlava della mia situazione di separato e del rapporto con mia figlia. E’ una canzone che dà serenità, dopotutto, e adesso sono contento che sia finita sul disco. Credo che possa anche servire un po’ a qualcuno…”).
    Insomma un buon disco, che fa dell’autenticità e della voglia di trasmettere energia i suoi punti di forza, che del resto sono gli stessi del suo autore. “Adesso che ho ricominciato a girare”, dice Marco salutando, “ho scoperto che molti ragazzi non mi hanno dimenticato, e anzi mi trattano come un amico. Per me questo è veramente il più grande onore. Vuol dire che ho trasmesso loro qualcosa che dura…”

    (02 mar 1998)

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