17 Ott

Luna in città

^^

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11 Risposte to “”

  1. MrHeartbeat ottobre 17, 2008 a 3:19 am #

    città insonne….
    ciao piccina ;)))

  2. MrHeartbeat ottobre 17, 2008 a 3:19 am #

    città insonne….
    ciao piccina ;)))

  3. MrHeartbeat ottobre 17, 2008 a 3:19 am #

    città insonne….
    ciao piccina ;)))

  4. willa ottobre 17, 2008 a 8:48 am #

    Eh, la luna !!!!! che mistero 🙂 anche io in flickr ieri sera ne ho postata una 🙂

    Un abbraccio

  5. willa ottobre 17, 2008 a 8:48 am #

    Eh, la luna !!!!! che mistero 🙂 anche io in flickr ieri sera ne ho postata una 🙂

    Un abbraccio

  6. willa ottobre 17, 2008 a 8:48 am #

    Eh, la luna !!!!! che mistero 🙂 anche io in flickr ieri sera ne ho postata una 🙂

    Un abbraccio

  7. ZioNemo ottobre 17, 2008 a 2:25 pm #

    O graziosa luna, io mi rammento che, or volge l’anno,
    sovra questo colle
    io venia pien d’angoscia a rimirarti:
    e tu pendevi allor su quella selva
    siccome or fai, che tutta la rischiari.
    Ma nebuloso e tremulo dal pianto
    che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
    il tuo volto apparia, che travagliosa
    era mia vita: ed è, né cangia stile,
    mia diletta luna.
    E pur mi giova la ricordanza,
    e il noverar l’etate
    del mio dolore.
    Oh come grato occorre
    nel tempo giovanil,
    quando ancor lungo
    la speme e breve ha
    la memoria il corso,
    il rimembrar delle passate cose,
    ancor che triste,
    e che l’affanno duri!

    Cerea Nè
    NEMO

  8. ZioNemo ottobre 17, 2008 a 2:25 pm #

    O graziosa luna, io mi rammento che, or volge l’anno,
    sovra questo colle
    io venia pien d’angoscia a rimirarti:
    e tu pendevi allor su quella selva
    siccome or fai, che tutta la rischiari.
    Ma nebuloso e tremulo dal pianto
    che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
    il tuo volto apparia, che travagliosa
    era mia vita: ed è, né cangia stile,
    mia diletta luna.
    E pur mi giova la ricordanza,
    e il noverar l’etate
    del mio dolore.
    Oh come grato occorre
    nel tempo giovanil,
    quando ancor lungo
    la speme e breve ha
    la memoria il corso,
    il rimembrar delle passate cose,
    ancor che triste,
    e che l’affanno duri!

    Cerea Nè
    NEMO

  9. ZioNemo ottobre 17, 2008 a 2:25 pm #

    O graziosa luna, io mi rammento che, or volge l’anno,
    sovra questo colle
    io venia pien d’angoscia a rimirarti:
    e tu pendevi allor su quella selva
    siccome or fai, che tutta la rischiari.
    Ma nebuloso e tremulo dal pianto
    che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
    il tuo volto apparia, che travagliosa
    era mia vita: ed è, né cangia stile,
    mia diletta luna.
    E pur mi giova la ricordanza,
    e il noverar l’etate
    del mio dolore.
    Oh come grato occorre
    nel tempo giovanil,
    quando ancor lungo
    la speme e breve ha
    la memoria il corso,
    il rimembrar delle passate cose,
    ancor che triste,
    e che l’affanno duri!

    Cerea Nè
    NEMO

  10. Grizabella1 ottobre 18, 2008 a 1:52 pm #

    Buon w-e, Cica! 🙂

  11. ilvecchiodellamontagna ottobre 18, 2008 a 9:25 pm #

    Bella la luna piena, come una lanterna cinese sospesa in cielo, teneramente luminosa.

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